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53^ Sessione

La 53ma sessione della Commissione Stupefacenti, tenutasi a Vienna dall'8 al 12 marzo 2010, è stata un'utile occasione di confronto e di scambio di vedute sulle politiche messe in atto da governi in materia di lotta alla droga, a un anno di distanza dal Segmento di Alto Livello della 2009 che ha visto l'adozione di una Dichiarazione Politica e di un Piano d'Azione, punto di riferimento delle politiche nazionali e della cooperazione internazionale nel prossimo decennio.

L'Italia ha partecipato con una delegazione, coordinata da questo Dipartimento per le Politiche Antidroga.

I temi affrontati nel segmento normativo sono stati i seguenti:

  • misure per sensibilizzare sui diversi aspetti del problema mondiale della droga;
  • seguiti della Dichiarazione Politica e del Piano d'Azione sulla cooperazione internazionale verso una strategia integrata e bilanciata per affrontare il problema mondiale della droga;
  • miglioramento della raccolta, rapporto e analisi dei dati per monitorare l'attuazione della Dichiarazione Politica e del Piano d'Azione sulla cooperazione internazionale verso una strategia integrata e bilanciata per affrontare il problema mondiale della droga;
  • riduzione della domanda di droga: situazione mondiale relativamente all'abuso di droga;
  • traffico illecito e offerta di droghe e misure correlate;
  • lotta contro il riciclaggio di denaro e promozione della cooperazione giudiziaria per accrescere la cooperazione internazionale; 
  • attuazione dei trattati internazionali sul controllo della droga.

Durante il segmento operativo si è invece discusso di:

  1. direttive politiche al programma antidroga dell'UNODC e rafforzamento del programma antidroga e del ruolo della Commissione Stupefacenti quale suo organo di governo, comprese le questioni amministrative, di bilancio e di gestione strategica; 
  2. ordine del giorno provvisorio della 54ma Sessione della Commissione;
  3. adozione del rapporto della 53ma Sessione della Commissione.

In particolare il tema sulla "riduzione del danno" anche quest'anno ha polarizzato la discussione sia all'interno dei coordinamenti UE che nel corso dei lavori della Commissione. In occasione della presentazione del rapporto annuale dell'INCB è emersa la contrarietà dell'organo alla cosiddette stanze del buco, cioè a luoghi dove i tossicodipendenti possono consumare le sostanze stupefacenti, confermando così la posizione italiana in materia. Le camere per l'assunzione di droga e le camere per l'iniezione di droghe, dove le persone possono abusare con impunità di droghe acquistate dal mercato illecito, continuano a operare in alcuni Stati. L'INCB ha dunque richiamato i governi a chiudere queste soluzioni e a promuovere invece l'accesso dei tossicodipendenti ai servizi sociali e sanitari, inclusi i servizi per il trattamento dell'abuso di droghe, nel rispetto dei trattati internazionali sul controllo sulle droghe.

Redatta dall'Unità Affari Internazionali del Dipartimento Politiche Antidroga

(29 Marzo 2010)

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