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54ma sessione

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La 54ma sessione della Commissione Stupefacenti, tenutasi a Vienna dal 21 al 25 marzo 2011, ha costituito, come ogni anno, il principale evento nell'ambito delle Nazioni Unite per discutere sul problema globale della droga e concordare strategie internazionali comuni per affrontarlo. Questa sessione ha rappresentato un momento molto importante per l'Italia, che ha visto approvata la proposta dell'Unione Europea della risoluzione "Promuovere strategie incentrate sulla  persona e orientate alla riabilitazione e al reinserimento in risposta ai disturbi connessi al consumo di droga e alle loro conseguenze", di cui proprio l'Italia era stata promotrice in sede europea.

La delegazione italiana, coordinata dal Dipartimento per le Politiche Antidroga, ha partecipato attivamente ai due segmenti in cui si suddivide la sessione: il primo normativo, durante il quale la Commissione esplica le funzioni previste dai trattati e dalle convenzioni; l'altro operativo, nell'ambito del quale la stessa svolge il ruolo di organo di governo dello United Nations International Drug Control Programme (UNDCP).

Nel segmento operativo sono state discusse le attività dello United Nations Office on Drugs and Crime (UNODC), con riferimento al bilancio, all'organizzazione, ai programmi attivi e alle direzioni da seguire per rafforzare il ruolo dell'Ufficio sulle droghe dell'UNODC.

Nel segmento normativo sono stati trattati i seguenti temi:

  • Attuazione dei trattati internazionali sul controllo della droga, con particolare riferimento al tipo di sostanze da includere, al ruolo dell'International Narcotics Control Board (INCB), e alla cooperazione internazionale per assicurare la disponibilità di sostanze stupefacenti a fini medici e scientifici prevenendo al contempo la loro diversione;
  • Attuazione della Dichiarazione Politica e del Piano d'Azione sulla cooperazione internazionale verso una strategia integrata e bilanciata per contrastare il problema mondiale della droga, che verte principalmente sulla riduzione della domanda/offerta e misure collegate e a contrastare il riciclaggio, promuovendo al contempo la cooperazione giudiziaria.
  • La situazione mondiale con riferimento al traffico di droga e raccomandazioni degli organi sussidiari della Commissione.

L'agenda dei lavori ha previsto, inoltre, la discussione all'ordine del giorno dei seguenti temi specifici:

  • Cooperazione regionale e internazionale nel combattere il problema mondiale della droga e la sua connessione con il crimine organizzato;
  • Rivitalizzazione del principio di responsabilità congiunta e condivisa come fulcro della cooperazione internazionale per affrontare le sfide poste dal problema mondiale della droga, coerentemente con le dichiarazioni e convenzioni delle Nazioni Unite pertinenti;
  • Affrontare le principali questioni di salute e sicurezza pubblica come la tossicodipendenza dei giovani o la guida sotto effetto di droga.

La risoluzione europea, "Promuovere strategie incentrate sulla persona e orientate alla riabilitazione e al reinserimento in risposta ai disturbi connessi al consumo di droga e alle loro conseguenze", ha lo scopo di promuovere strategie d'intervento che valorizzino in maniera prioritaria il concetto di recupero totale della persona.

Questi interventi, basati sull'evidenza scientifica e su un approccio multidisciplinare al fine di poter coinvolgere tutti i portatori d'interesse a livello di comunità, mirano ad incoraggiare gli Stati Membri a:

  • assicurare un trattamento umano ed accessibile e la cura per persone con dipendenza da droghe e malattie legate alle droghe che amplieranno le opportunità di riabilitazione e  reinserimento;
  • contrastare ogni possibile discriminazione e stigma dei consumatori di droga favorendo invece il loro precoce accesso al trattamento, alla riabilitazione e al reinserimento lavorativo;
  • promuovere politiche e fornire i servizi essenziali che incorporano la prevenzione dell'uso di droghe e il trattamento della dipendenza.

La riabilitazione e il reinserimento, pertanto, si riconfermano elementi sempre più rilevanti ai fini della riduzione del consumo di droghe e delle loro conseguenze.

Oltre all'Unione Europea, hanno assunto un forte impegno a finanziare e realizzare nel loro paese tale risoluzione: gli Stati Uniti, la Federazione Russa e un insieme di altri Stati tra i quali Argentina, Nigeria, Svizzera, Australia, Messico, Israele, Uruguay, El Salvador, Ucraina, Nuova Zelanda, Burkina Faso, Kenya, Norvegia, Filippine, Croazia e Libano, Albania, Canada, Ungheria, Serbia.

 

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