Dipartimento politiche antidroga
 

Report SPS-DPA 2011

Presentazione

SPS-DPA 2011L'uso di droghe nella popolazione giovane è un fenomeno preoccupante e attuale, che richiede interventi mirati volti, prima di tutto, a evitare la sperimentazione di sostanze stupefacenti da parte dei giovani, e in secondo luogo a ridurre l'entità del fenomeno stesso. Alla diffusione del fenomeno concorre anche il tipo di percezione, molte volte distorta, che i giovani hanno riguardo all'uso delle sostanze, se non addirittura mitizzata e stereotipata, tale da rendere attraente ed invitante il consumo, trasformandolo quasi in un comportamento da élite, trascurando o mettendo in secondo piano le conseguenze negative derivanti dall'uso di sostanze, sia nel contesto sanitario che sociale. La particolare natura del fenomeno in esame in continua evoluzione sia con riferimento alle sostanze assunte sia nelle modalità di assunzione e caratteristiche dei consumatori, rende necessaria una costante e continua rilevazione di informazioni aggiornate, al fine di operare adeguati e mirati interventi di contrasto e di definire idonee strategie di politica socio-sanitaria. In questo scenario in continua evoluzione, si inserisce l'azione di monitoraggio dell'Osservatorio Europeo sulle Droghe e sulle Tossicodipendenze (OEDT) attraverso la definizione e l'implementazione di cinque indicatori chiave, il primo dei quali dedicato all'osservazione dei consumi di sostanze psicotrope nella popolazione studentesca e parallelamente nella popolazione generale. Sulla base di un protocollo standard definito dallo stesso OEDT, molti stati membri della comunità europea svolgono ricerche sulla diffusione dell'uso di sostanze nella popolazione scolastica di età 15-16 anni, al fine di individuare le caratteristiche principali ed i fattori determinanti che caratterizzano la dimensione del fenomeno e la sua evoluzione nei giovani. In Italia, lo studio di popolazione studentesca sul consumo di stupefacenti è stato avviato nel 2000 con continuità e periodicità annuale ed è stato esteso alla popolazione scolastica di 15-19 anni delle scuole secondarie di secondo grado. Il confronto dei risultati emersi in questi ultimi 8 anni ha permesso di analizzare se e come si sono modificate le abitudini di utilizzo di sostanze psicoattive legali ed illegali, fornendo interessanti ed utili indirizzi anche nel contesto dinamico dell'evoluzione del fenomeno negli altri Stati membri EU. Nel 2011 il Dipartimento delle Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in collaborazione con l'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata" e il Ministero dell'istruzione, dell'Università e della Ricerca, nell'ambito delle proprie funzioni e compiti ed in linea con le azioni di monitoraggio previste dai protocolli dell'Osservatorio Europeo delle Droghe e delle Tossicodipendenze (OEDT), ha promosso e realizzato una nuova edizione dell'indagine di popolazione scolastica nelle scuole secondarie di secondo grado mediante l'utilizzo di nuove metodologie di rilevazione già sperimentate nell'anno precedente che hanno consentito livelli più elevati della qualità del dato rilevato e nel contempo l'analisi in tempo reale dei dati ed una riduzione dei costi. Questa pubblicazione presenta, pertanto, i risultati approfonditi dello studio condotto nelle scuole secondarie di secondo grado nel primo semestre del 2011 che si riferiscono a circa 37.000 questionari compilati. Certo dell'importanza di questa iniziativa volta al contrasto della diffusione di tale fenomeno, colgo l'occasione per ringraziare tutti colori che hanno collaborato per la sua realizzazione al fine di conseguirne un miglior grado di efficacia nel monitoraggio del fenomeno, nel rispetto ed in continuità con le strategie di politica socio-sanitaria nell'ambito delle Tossicodipendenze a livello nazionale ed europeo.

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