Dipartimento politiche antidroga
 

Ti trovi in: Home : Comunicazione : Comunicati :

Verso UNGASS 2016: la persona al centro del dibattito internazionale

4 marzo 2016

Si è svolto oggi, presso la Sala Polifunzionale di Palazzo Chigi, l'incontro con le associazioni e le ONG rappresentative sul territorio nazionale, in preparazione alla Sessione speciale dell'Assemblea Generale ONU sulle droghe (UNGASS 2016) che si svolgerà il prossimo aprile a New York.

UNGASS è un evento molto atteso. Dopo diciotto anni, infatti, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite si riunirà per valutare i risultati raggiunti e le sfide nella lotta al problema mondiale della droga. Pertanto, il Dipartimento Politiche Antidroga ha ritento opportuno, anche su sollecitazione del Cartello di Genova, organizzare questo importante incontro con la società civile, in ottemperanza a quanto previsto nella Strategia europea e nel Piano d'Azione europeo.

Patrizia De Rose - Direttore Generale del Dipartimento Politiche Antidroga - nel corso del suo intervento ha ribadito che è necessario considerare la persona indipendentemente dal fatto che possa fare o no uso di sostanze stupefacenti. Le persone che fanno uso di droga e le persone tossicodipendenti possiedono, infatti, lo stesso diritto alla salute degli altri. Risulta quindi necessario garantire a tutti gli interventi di prevenzione, di cura, di riabilitazione sociale e lavorativa oltreché di riduzione del rischio e del danno.

Nel corso dell'incontro è stata data rilevanza alle tematiche sulla droga in rapporto alla salute, ai diritti umani, alla criminalità e alle pene alternative alla detenzione.

Alla discussione hanno partecipato esperti nazionali ed internazionali, oltre a rappresentanti istituzionali e di Governo.

Il Sen. Benedetto della Vedova, Sottosegretario di Stato agli Affari Esteri ed alla Cooperazione, dopo aver espresso l'apprezzamento al DPA per aver organizzato un incontro così importante, ha sottolineato quanto sia fondamentale "la promozione di politiche sulla droga basate sul pieno rispetto dei diritti umani, su un approccio sanitario, sull'evidenza scientifica e sulla protezione dei gruppi sociali più vulnerabili (donne e bambini), sia in ordine all'applicazione indiscriminata di norme repressive, sia in ordine alla diffusione delle sostanze stupefacenti". Il Senatore ha inoltre aggiunto che "l'UNGASS è una utile occasione per promuovere una maggiore consapevolezza circa la flessibilità prevista dalle Convenzioni ONU per l'elaborazione delle politiche nazionali in materia di droga".

Il Sottosegretario di Stato al Ministero della Salute, Vito De Filippo, ha dichiarato che il SSN assicura una rete di servizi per le dipendenze su tutto il territorio nazionale, gestita dalle Regioni, che offre le prestazioni di prevenzione diagnosi e cura, sia a livello ambulatoriale che a livello residenziale e semiresidenziale.

L'On. Gennaro Migliore, Sottosegretario di Stato al Ministero della Giustizia, ha evidenziato come il Ministero voglia attuare degli interventi su tutti gli aspetti che riguardano la dipendenza, promuovere il contrasto alla pena di morte per i reati connessi alla droga nei Paesi dove è prevista. Inoltre, intende promuovere il contrasto al grande traffico di droga in relazione agli impegni previsti dalla convenzione di Palermo e l'attuazione di pene alternative per chi è in carcere per reati di droga,  anche al fine di ridurre significativamente i fenomeni di recidiva.

Il Sen. Luigi Manconi, Presidente della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani del Senato, ha sottolineato che bisogna mettere i diritti umani al centro del dibattito: "Finora - ha dichiarato - il discorso pubblico sulla questione sostanze stupefacenti è stata sequestrato da temi come repressione e proibizione. Il problema di fondo è che il consumo è una attività umana che riguarda molti milioni di persone e quindi la tutela del loro diritto alla salute è prioritario. Non bisogna dimenticare che il consumatore rimane titolare di tutte le sue facoltà, garanzie e fondamentali tutele".

"Sono convinta - ha concluso Patrizia De Rose - che il collegamento con la società civile rappresenti un punto di forza per lo sviluppo di strategie comuni e condivise. Per questo ho fortemente voluto l'incontro con le ONG e le associazioni più rappresentative sul territorio italiano ed internazionale e la presenza delle istituzioni testimonia la risposta concreta del Governo in materia.  Le indicazioni che emergeranno da questo confronto contribuiranno a sviluppare le nuove strategie nazionali sulle droghe".

Piede pagina